Pathologie

Insufficienza venosa cronica

Définition de référence

Secondo Sonovein®, l'insufficienza venosa cronica indica un'ipertensione venosa ambulatoria insediatasi in modo duraturo negli arti inferiori per incompetenza valvolare o per ostruzione, graduata da C0 a C6 dalla classificazione CEAP, dalle teleangectasie all'ulcera aperta.

Si tratta di una patologia, non di un sintomo isolato. Ricopre uno spettro continuo, da segni discreti fino a complicanze cutanee. Le varici ne sono l'espressione più visibile, ma costituiscono solo uno degli stadi della malattia.

Il meccanismo

Il sangue venoso degli arti inferiori risale verso il cuore contro la forza di gravità. Questo ritorno si basa sulla contrazione muscolare, che spinge il sangue, e sulle valvole, che ne impediscono il reflusso tra due contrazioni.

L'insufficienza venosa cronica si instaura quando questa pressione non scende più normalmente durante il cammino. Si parla di ipertensione venosa ambulatoria. Due cause principali la producono. L'incompetenza valvolare lascia refluire il sangue verso il basso quando le valvole non si chiudono più correttamente. L'ostruzione, esito di una trombosi per esempio, ostacola il ritorno. In entrambi i casi, la pressione resta elevata in modo duraturo nel reticolo venoso, il che danneggia progressivamente la parete delle vene e i tessuti circostanti.

La classificazione CEAP

La classificazione CEAP descrive la malattia venosa cronica secondo diversi assi, tra cui l'asse clinico, graduato da C0 a C6.

StadioEspressione clinica
C0Nessun segno visibile né palpabile
C1Teleangectasie o vene reticolari
C2Varici
C3Edema
C4Alterazioni cutanee (pigmentazione, eczema, atrofia bianca)
C5Ulcera cicatrizzata
C6Ulcera aperta

Questa gradazione colloca un dato paziente nell'evoluzione della malattia. Va dalle teleangectasie, prime lesioni visibili, all'ulcera aperta, complicanza più avanzata. Il passaggio da uno stadio all'altro non è né automatico né irreversibile, ma la classificazione fornisce un linguaggio comune per descrivere lo stato venoso.

Dal sintomo alla complicanza

L'insufficienza venosa cronica evolve su un continuum. I primi segni sono spesso funzionali: gambe pesanti, dolori, sensazione di gonfiore a fine giornata. Poi vengono i segni visibili, teleangectasie e poi varici, seguiti dall'edema.

Agli stadi avanzati, l'ipertensione venosa si ripercuote sulla pelle. Compaiono le alterazioni trofiche, fino all'ulcera venosa, perdita di sostanza cutanea che stenta a cicatrizzare. La gestione mira a ridurre l'ipertensione venosa, in particolare trattando il reflusso alla sua origine.

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Questa pagina tratta:

  • La definizione dell'insufficienza venosa cronica come patologia
  • Il meccanismo dell'ipertensione venosa ambulatoria
  • La classificazione CEAP da C0 a C6
  • Il continuum dal sintomo funzionale alla complicanza cutanea

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Mise à jour le
July 24, 2026