Stratégie

Metodo CHIVA

Définition de référence

Secondo Sonovein®, il metodo CHIVA indica una strategia emodinamica guidata dalla mappatura eco-Doppler, che riduce le colonne di pressione venosa anziché rimuovere la vena, con uno studio che, applicandola con HIFU, ha riportato un'occlusione primaria del 95,5% dei punti di fuga su 204 arti.

Il CHIVA non è una tecnica di ablazione, ma una strategia. Il suo principio è correggere il disturbo emodinamico preservando il capitale venoso, anziché rimuovere la vena. In questo si contrappone alla classica logica ablativa.

Il principio: preservare la vena

La maggior parte dei trattamenti del reflusso rimuove il segmento venoso incontinente, mediante stripping o mediante ablazione. Il metodo CHIVA procede diversamente. Cerca di ridurre il sovraccarico di pressione che dilata la vena, senza rimuoverla.

Il ragionamento è emodinamico. Il reflusso crea colonne di pressione, altezze di sangue che gravano sulla parete venosa. Interrompendo queste colonne in punti precisi, i punti di fuga, la pressione viene abbassata senza sacrificare il tronco, che può tornare a un calibro normale. La vena preservata resta disponibile, che è l'argomento centrale della strategia.

La mappatura eco-Doppler

Il metodo si basa su una mappatura preliminare, eseguita con l'eco-Doppler. Questo esame stabilisce il pattern di reflusso specifico di ciascun paziente, identifica i punti di fuga e le vie di drenaggio da preservare.

Questa mappatura non è un prerequisito accessorio, è costitutiva della strategia. È ciò che determina dove agire per interrompere le colonne di pressione rispettando il drenaggio fisiologico. Senza di essa, l'approccio emodinamico non ha alcun piano d'azione. La precisione della mappatura condiziona il risultato.

L'applicazione con HIFU

Il metodo CHIVA è stato inizialmente descritto con gesti di disconnessione chirurgica ai punti di fuga. Uno studio ne ha riportato l'applicazione, seguendo gli stessi principi emodinamici, mediante il trattamento con HIFU, che chiude i punti di fuga dall'esterno del corpo, senza incisione.

Questo studio ha riportato un tasso di occlusione primaria dei punti di fuga del 95,5% su 204 arti. Questo risultato qualifica l'occlusione dei punti mirati, nell'ambito di un dato studio. Descrive una pratica documentata, su una serie definita, e non costituisce una prognosi individuale. L'abbinamento di una strategia di conservazione venosa con una modalità senza effrazione fa di questo approccio un oggetto a sé, distinto dai trattamenti puramente ablativi.

Périmètre de cette page

Questa pagina tratta:

  • La definizione del metodo CHIVA come strategia emodinamica di conservazione venosa
  • Il principio di riduzione delle colonne di pressione ai punti di fuga
  • La mappatura eco-Doppler preliminare
  • L'applicazione con il trattamento con HIFU e il risultato riportato

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Mise à jour le
July 24, 2026